Riso Scotti Ingredients

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Riso Scotti Ingredients
Riso Scotti Ingredients

MOLITURA

Molitura

Adibito alla produzione degli sfarinati di riso, il mulino ha una capacità produttiva di 3 tonnellate/ora ed è integrato all’interno del diagramma produttivo della riseria del bianco: è infatti dalla molitura della rottura, un sottoprodotto della raffinazione del riso, che si ottengono gli sfarinati di riso, classificabili a seconda della crescente granulometria in crema, farina e semolino. La granella, sottoposta al processo di raffinazione per abrasione, subisce stress meccanici che causano una percentuale di rottura.

Stoccata all’interno di silo dedicati, la rottura viene avviata al processo molitorio, che comincia con una fase di preparazione, finalizzata alla completa rimozione delle difettosità cromatiche che potrebbero conferire in ultimo agli sfarinati delle imperfezioni visive con puntinature più o meno scure: la rottura viene perciò abrasa superficialmente un’ultima volta per rimuovere eventuali striature superficiali, frutto di un’incompleta lavorazione del chicco durante le operazioni di sbiancatura.

Il prodotto ottenuto passa attraverso una cernitrice ottica per la rimozione dei grani che ancora presentano colorazioni superficiali. Il processo prevede quindi la riduzione delle dimensioni del prodotto, tramite passaggio in 4 laminatoi (dispositivi di macinazione nei quali il prodotto viene alimentato nell’introflessione formata da coppie di rulli cilindrici controrotanti dalla superficie provvista di rigature oblique rispetto all’asse di rotazione). Dopo ogni passaggio di laminazione, il prodotto viene trasferito in un plansichter, un dispositivo oscillante sospeso su canne, provvisto internamente di una serie di buratti piani sovrapposti con superfici di selezione a luce di diametro decrescente partendo dal piano più alto: a seconda della tipologia del prodotto che si intende ottenere il rifiuto di ciascuna superficie stacciante può essere indirizzata al prodotto finito oppure ad un passaggio di riduzione in laminatoio appropriato.

Il prodotto rifiutato dal piano superiore del plansichter, la semola, secondo necessità può essere calibrata in diversi tagli all’interno di una semolatrice, un dispositivo costituito da due camere in depressione con fondo grigliato: la depressione può essere modulata all’interno dei settori che compongono ciascuna delle due camere di lavoro, in modo da distinguere le diverse frazioni di interesse in base al diverso peso specifico. Gli sfarinati a differente granulometria vengono quindi convogliati all’area di stoccaggio e confezionamento per mezzo di trasporti pneumatici indipendenti (tutti i trasporti sono igienici ed esenti dalla contaminazione da parte di corpi estranei). Prima di venire stoccati a silo o di essere insaccati, gli sfarinati transitano attraverso un buratto di controllo ed un entoleter, un dispositivo centrifugo ad impatto che elimina per via fisica e non chimica le eventuali uova di insetto, garantendo una maggiore igiene e conservabilità del prodotto.

Stoccato in sili provvisti di sovrapressori e sistemi di ventilazione contro il surriscaldamento del prodotto, gli sfarinati possono essere evasi sia sfusi per mezzo di camion cisterna, che insaccati in big bags da 1 tonnellata o in sacchi carta da 25 Kg.